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sabato 6 gennaio 2018

FOLKLORE


In Emilia Romagna, feste e tradizioni posso essere vissute in numerose forme. Il medioevo rivive a Brisighella (provincia di Ravenna) nelle prime due settimane di giugno: giocolieri, giullari e funamboli trasformano le strade in palcoscenico. A Ferrara, l'antica città ducale degli Este, ha luogo ogni anno la corsa di cavalli più antica del mondo... almeno così si dice. L'ultima domenica di maggio si riuniscono nella piazza addobbata i rappresentanti dei rioni in costumi storici dell'epoca rinascimentale. Acrobati e sbandieratori intrattengono il pubblico in Piazza Ariostea, prima che incomincino le corse. Una simile rappresentazione, anche se più piccola, si svolge a Terra del Sole nei pressi di Forlì. La prima domenica di settembre, quando gli abitanti in occasione del Palio si vestono con abiti antichi, rivive un pezzo di rinascimento con colori vivaci e voci allegre. Questi salti nel passato vengono offerti da molti pasei, dove gli abitanti si preparano mesi prima per l'evento. I costumi devono essere cuciti, le strade addobbate e l'offerta culinaria non deve deludere gli ospiti - un esempio lo troviamo a Sestola (provincia di Modena), la prima fine settimana di giugno. Molte feste, piccole e grandi, sono dedicate alla gastronomia, celebrate ovunque e durante tutto l'anno. Iniziando dalla festa del vin brullè a Faenza (La Nott de' Biso') in gennaio e proseguendo tra l'altro con la festa del Sangiovese a Predappio Alta (provincia di Forlì) a maggio, la fiera del Parmigiano Reggiano a Casina (provincia di Reggio Emilia) ad agosto, la festa del vino a Calderino (provincia di Bologna) a settembre, la sagra del tartufo a Fragno (provincia di Parma) ad ottobre, fino alla sagra delle lumache a Bobbio (provincia di Piacenza) e la festa del sale a Cervia (provincia di Ravenna), entrambe a dicembre. Numerose città e paesi allestiscono festivals: il concorso del cantante verdiano a Busseto (a giugno), le settimane della musica classica a Ferrara e Ravenna (a giugno), il festival del Soul a Porretta vicino a Bologna, i musicisti di strada al Busker's Festival di Ferrara (Agosto) e le giornate del jazz a Ravenna (luglio/agosto).
PRINCIPALI CITTA'


L'Emilia-Romagna si divide in 8 province e 1 città metropolitana, abitate complessivamente da 4.450.508 abitanti. L'ultima provincia ad essere istituita è stata quella di Rimini, una volta compresa in quella di Forlì (poi diventata Forlì-Cesena), mentre, dal gennaio 2015, la Città metropolitana di Bologna ha sostituito la Provincia di Bologna.

  •  Bologna (con 55 comuni, 1.005.831 abitanti)
  •  Ferrara (con 23 comuni, 351.438 abitanti)
  •  Forlì-Cesena (con 30 comuni, 394.601 abitanti)
  •  Modena (con 47 comuni, 701.642 abitanti)
  •  Parma (con 45 comuni, 447.779 abitanti)
  •  Piacenza (con 48 comuni, 286.997 abitanti)
  •  Ravenna (con 18 comuni, 391.525 abitanti)
  •  Reggio Emilia (con 45 comuni, 532.872 abitanti)
  •  Rimini (con 26 comuni, 335.436 abitanti)

L’Emilia-Romagna è stata costituita ufficialmente regione a partire dal 1970. Come già suggerisce il nome, si volle creare l’unione tra due regioni storiche: - Emilia, composta dalla maggior parte della città metropolitana di Bologna e le province di Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza. - Romagna, composta dai comuni della città di Bologna posti ad est del torrente Sillaro e dalle province di Ravenna, Rimini, Forlì- Cesena. Ma cosa cosa visitare in Emilia? Ecco alcuni consigli Bologna Il territori dell’Emilia comprende l’entroterra della regione, ricco di storia e di tradizione. Immancabile è una visita al capoluogo di regione, la città di Bologna. Città universitaria per eccellenza, Bologna ha molto da offrire a livello artistico e culturale. Il centro non è grandissimo ed è possibile raggiungere tutti i luoghi più interessanti spostandosi a piedi. Da visitare sicuramente Piazza Maggiore, denominata anche Piazza Grande, circondata dai monumenti più noti della città: la Basilica di San Petronio, la Fontana del Nettuno, Palazzo Re Enzo, Palazzo d’Accursio e il palazzo dei Notai. Spostatevi per scoprire le Torri simbolo della città, Archiginnasio (sede della vecchia università ed ora della biblioteca) e la stazione di Bologna. Ferrara Ferrara, città estense che lascia stupefatti per la sua atmosfera d’altri tempi, è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’ umanità dall’UNESCO nel 1995 come città del Rinascimento. Bellissimo il Castello Estense, imperdibile la Cattedrale con il suo museo ed il Palazzo dei Diamanti con le sue mostre. Da concedersi infine una bella passeggiata sulla cinta muraria che circonda il centro storico ed una gita fuori porta nel Parco regionale del Delta del Po. Modena Fu capitale del Ducato degli Este dal 1598 al 1859, già questo fa percepire la sua importanza storica. Una visita meritano il Duomo, la Torre civica e la Piazza Grande, monumenti dichiarati dal 1997 patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO. Innumerevoli poi sono le chiese e i musei sparsi per la città. Reggio Emilia Conosciuta anche come Reggio nell’Emilia, la città si trova nel cuore della storica regione dell’Emilia. È attraversata dalla via Emilia, l’antica strada di epoca romana che collega la città di Piacenza alla città di Rimini. Numerose e affascinanti sono le piazze: Piazza Prampolini, sede del Duomo e del municipio, Piazza san Prospero, con la sua Basilica e Piazza Fontanesi, cuore della vita mondana della città con i portici che la circondano. Parma Parma è l’antica capitale del Ducato di parma e Piacenza. Nella Piazza del Duomo si trovano la cattedrale di Santa Maria Assunta e il Battistero. Immediatamente alle sue spalle sorge il complesso monastico benedettino l’Abazia di San Giovanni Evangelista. Alle porte della città troviamo la Certosa di San Girolamo, conosciuta anche con il nome di Certosa di Parma, il grande complesso monastico dei monaci certosini. Piacenza La città di Piacenza è quella che sorge più a nord ed è situata sul confine tra la l’Emilia Romagna e la Lombardia. Simboli della città sono il Palazzo Comunale, situato nel centro storico, e Palazzo Farnese. Come le altre città della regione dispone di molte chiese, tra le quali le più importanti sono: il Duomo, la Basilica di Sant’Antonino il patrono, la Basilica di San Savino e la Basilica di San Francesco d’Assisi.



FLORA E FAUNA



Nel territorio dell'Emilia-Romagna ricadono due parchi nazionali, entrambi in comune con la Toscana: il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e il Parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano. Nel territorio della regione ricadono inoltre 14 parchi regionali nonché numerose altre aree naturali protette. L'amministrazione della regione vanta una rigorosa politica di sostenibilità dello sviluppo. Per contro, critici autorevoli obiettano che l'assoluta libertà lasciata ai comuni nella dilatazione delle aree urbane è un fenomeno che sta drasticamente contraendo i terreni più fertili della pianura padana.
La vegetazione spontanea è stata pesantemente ridotta dall'intervento umano, particolarmente in pianura. Sopravvivono però alcune aree boschive rilevanti come il Bosco della Mesola, divenuta riserva naturale, la pineta di Ravenna e le Foreste Casentinesi. In pianura le specie vegetali più presenti sono pioppo nero, pioppo bianco, pioppo tremulo e salice bianco, farnia, frassino maggiore, frassino ossifillo e carpino bianco. A partire dall'alta pianura e sino agli 800 m. di quota si estende l'orizzonte submesofilo, caratterizzato da boschi nei quali domina la Roverella, il rovere, l'Olmo campestre, il Carpino nero, l'Acero campestre e, più in alto, il cerro insieme al castagno. Tra gli 800 e i 1700 m è il regno della faggeta. Rimane discretamente conservato l'abete bianco, presente in foreste miste o abetine dai 500 m ai 1700 m, oggi protetto nella riserva integrale della Foresta di Campigna (Forlì-Cesena). Intorno ai 1700 metri c'è il limite superiore della vegetazione arborea. Qui dominano brughiere di mirtilli.
Anche la fauna è stata molto impoverita dalle modificazioni dell'ambiente operate dall'uomo.
Nei campi agricoli sono presenti lepri, ricci, fagiani e tanti altri animali, mentre nelle zone umide (specialmente nel Delta del Po) troviamo numerosi aironi, anatre e anche le nutrie. Nei boschi dell'Appennino vivono volpi, tassi, istrici, cervi, caprioli, daini, a, cinghiali, lupi e scoiattoli.

TERRITORIO


L'Emilia-Romagna è una regione italiana situata nel settentrione della penisola. Questa regione è divisa in due parti distinte, la parte nord interamente in Pianura Padana quindi con un territorio completamente piatto, e la parte sud montuosa e collinare compresa nel versante nord dell'Appennino Settentrionale. Con i suoi 22.446 km², l'Emilia-Romagna, è la sesta regione italiana per grandezza. Confina con 6 altre regioni d'Italia: le Marche a sud-est, la Toscana a sud, la Liguria a sud-ovest, il Piemonte a ovest, la Lombardia a nord-ovest e a nord e il Veneto a nord-est. Per tutto il lato orientale della regione, l'Emilia-Romagna, viene bagnata dal Mar Adriatico.
La zona montuosa occupa circa un quarto del territorio emiliano-romagnolo, mentre un altro quarto è occupato da una zona collinare ed è presente nella metà sud della regione, tutte le province della regione esclusa quella di Ferrara, possiedono nel proprio territorio delle zone montuose e/o collinari. La catena montuosa che attraversa diagonalmente l'Emilia-Romagna fa parte dell'Appennino tosco-emiliano e tosco-romagnolo cioè due delle parti dell'Appennino Settentrionale che è a sua volta la zona più settentrionale degli Appennini. Il monte più alto è il Monte Cimone, difatti con i suoi 2.165 m è il più alto monte non solo dell'Emilia-Romagna ma dell'intero Appennino Settentrionale. È situato nell'estremo sud della Provincia di Modena nel Frignano più precisamente collocato tra i comuni di Fiumalbo, Sestola, Riolunato e Fanano.niente coppia e incolla Altre grandi montagne emiliane-romagnole sono il Monte Cusna (2.121 m) situato nell'Appennino Reggiano nella Provincia di Reggio Emilia, il Monte Prado (2054 m) e l'Alpe di Succiso (2017 m) anch'essi nel territorio reggiano, il Corno alle Scale (1.945 m) nel bolognese, importanti anche il Monte Maggiorasca (1.804 m) la vetta più alta dell'Appennino Ligure a metà tra la Provincia di Parma e quella di Genova e il Monte Fumaiolo (1.268 m) anch'esso conteso tra due province quella di Forlì-Cesena e quella di Arezzo famoso soprattutto per la sorgente che dà vita al Tevere.
L'Emilia Romagna è una regione ricca di fiumi e i più importanti sono il Po e il Reno, poi ci sono tutti gli affluenti di questi due (Secchia, Panaro, Trebbia e il Taro). Tutti questi fiumi, tranne il Po, nascono dagli Appennini e sfociano nel Po e nel Reno che a loro volta si gettano nel Mare Adriatico; quasi tutti i fiumi che nascono negli Appennini sono di carattere torrentizio. I laghi importanti in Emilia non ce ne sono, le zone umide più importanti sono le Valli di Comacchio, che sono delle specie di paludi.

Emilia Romagna

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